1974-1975 ROBERTO FRONTINI

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Presidente: Roberto Frontini

Vice Presidente: Sergio Morichi
Segretario: Antonino Di Geronimo
Tesoriere: Renato Bartoli
Prefetto: Ferruccio Umani
Past Presidente: Vincenzo Fabiani
Consiglieri: Guerrino Bersaglia, Vinicio Leonardi

Bollettino: Aldo Lardinelli

Governatore (188°): Guglielmo Roherssen di Cammarata

Presidente R.I.: William R. Robbins
Tema presidenziale: Renew the Spirit of Rotary


Conviviali: 1° e 3° mercoledì – Ristorante “da Bruno” di Osimo.
Per l’anno sociale 1974-75 esaurienti informazioni possono essere attinte dai numeri del Bollettino regolarmente edito a cura dell’amico Aldo Lardinelli, che con molta modestia alla fine dell’anno rotariano chiederà “di essere dispensato dalla qualifica di redattore responsabile per travalicati limiti d’età”.
A conferma delle autentiche tradizioni rotariane, il Governatore Roherssen di Cammarata invitò tutti i club ad esporre nella sala delle riunioni il tricolore italiano accanto al labaro del Rotary; tradizione sempre rispettata dal nostro Club, che inizia le proprie riunioni con il saluto alla bandiera.
Durante l’anno si registrarono purtroppo due gravi perdite, la prematura morte di due soci fondatori capitata nel giro di appena 53 giorni: quella dell’Avv. Vincenzo Fabiani avvenuta il 2 marzo 1975 e quella del Dott. Carlo Carloni avvenuta il 24 aprile seguente, tolti entrambi all’affetto dei loro cari e all’estimazione dei loro amici e concittadini.
Con commosse e partecipate parole Sergio Morichi, durante la seduta del 3 giugno 1975, commemorò da amico e da discepolo la scomparsa di Vincenzo Fabiani, noto ed apprezzato avvocato, socio fondatore e primo presidente del Club. Nel suo elogio funebre, Morichi così si esprimeva: “Vi è quasi il pudore di non turbare l’attonito silenzio del trapasso di un uomo che ha saputo raccogliere tanta lusinghiera messe di consensi e di estimazione, sia nel campo professionale, che nelle private e pubbliche relazioni, per la preparazione dottrinale, l’attività di giudizio ed il profondo sentire umano”.
Con pari commozione ed affetto è stata poi accolta la notizia della altrettanto immatura scomparsa del socio fondatore Carlo Carloni, primario radiologo del locale Ospedale Generale di Zona. Per chi ha avuto la fortuna di conoscerlo ed apprezzarlo è facile comprendere quanto grave e dolorosa sia stata la perdita dell’amico e, per tanti pazienti, del medico scrupoloso, che della sua attività professionale, non priva di rischi, aveva fatto un esemplare modello ed una concreta testimonianza del “servire”.
Dopo questa dolorosa parentesi, la vita del Club si rimise sui consueti binari.
Tra le proposte deliberate vi fu quella, poco impegnativa, di dotare il Club di un microfono senza fili. Si ricordano serate piacevoli al “caminetto” presso le abitazioni dei soci, usanza che è stata oggetto di un apposito Regolamento, detto delle “Riunioni casalinghe”, stilato dal Rotary di Ancona Riviera del Conero, che prevedeva che all’incontro venissero invitati altri tre soci con le rispettive consorti scelti per sorteggio. Ma di tale Regolamento non si è avuta più notizia.
Non sono mancate riunioni animate, come quelle che hanno portato alla rielezione del presidente Roberto Frontini per l’anno seguente; ma vi sono state anche riunioni di approfondimento della Rotary Foundation, sulla necessità di una sempre maggiore partecipazione dei soci (nel 1974 il Club si era collocato al 52° posto nella graduatoria dei 58 club del Distretto 188°), sul come conciliare la necessità di aumentare il numero dei soci senza venire meno ai necessari requisiti qualitativi.
Il Club non dimenticava poi la sua apertura ai bisogni della collettività, nel cui ambito agiva, con opportune iniziative di pubblico interesse. E’ da ricordare la consegna, avvenuta il 5 agosto 1974, al Sindaco di Numana, con la mediazione di Ruggero Preve, primario anestesista dell’Ospedale civile di Osimo, di un autorespiratore per interventi di urgenza, che veniva affidato al “Club Vela” di Numana, rivelandosi particolarmente utile nel periodo estivo, caratterizzato da notevole afflusso di bagnanti e diportisti.
Il Club continuava inoltre nella sua opera di sostegno a favore della Lega del Filo d’Oro, che stava vivendo un periodo di crisi per non aver tempestivamente ottenuto il promesso convenzionamento per le rette degli ospiti da parte del Ministero della Sanità. E’ stato grazie all’aiuto morale e finanziario dei privati, opportunamente sensibilizzati dalla costante azione operata anche dal nostro Club, se la Lega è riuscita a superare tale critico momento.
In correlazione con l’appoggio alla Lega e con le azioni svolte a favore dei pluriminorati sensoriali, il Club ha ritenuto di dover organizzare un convegno medico sulla eziopatogenesi delle grandi minorazioni dei cieco-sordo-muti. Veniva quindi istituito un Comitato presieduto dal Dott. Carlo Rossi, primario chirurgo dell’Ospedale civile di Osimo, che ha organizzato in modo ineccepibile il Convegno, svoltosi ad Osimo il 25 maggio 1975 alla presenza di uno scelto ed attento pubblico, e condotto dal Dott. Vittorio Migliori, primario dell’Ospedale pediatrico “Salesi” di Ancona.
Alla presenza dell’On. Franco Foschi, Sottosegretario di Stato per la Sanità, si sono svolte dotte relazioni, tra le quali è da ricordare quella del Prof. Michele La Placa. Dopo la colazione offerta dal Rotary di Osimo, la giornata di studio venne opportunamente conclusa con la visita all’Istituto “Nostra Casa” della Lega, la cui innovativa opera a favore dei pluriminorati fu posta all’attenzione di un pubblico qualificato e competente, capace di apprezzare e sostenere le pionieristiche iniziative del benemerito Dino Marabini. Grazie a tale iniziativa molti club diventarono amici e sostenitori della Lega del Filo d’Oro, mentre il Rotary di Osimo si impegnava a pubblicare gli atti del Convegno.
Il nostro Club non è mancata poi di porsi all’attenzione degli altri club del Distretto, quando il nostro socio Guerrino Bersaglia illustrò l’ipotesi, apprezzata vivamente dal Past Governor Cianci, circa una organica azione di coordinamento e rappresentatività di un Distretto rotariano; ipotesi che si ripromise addirittura di portare al vaglio della Commissione Centrale di Legislazione del Rotary International.
Non esaltante fu in quell’anno la percentuale di partecipazione alle conviviali (36,68%), rilevata sui 41 soci, dei quali solo il 24,4% ha superato il livello di assiduità del 60%.

Il Presidente Roberto Frontini