1972-1973 FORZOLO SCASSELLATI SFORZOLINI

Home » Chi siamo » STORIA DEL ROTARY CLUB OSIMO » 1972-1973 FORZOLO SCASSELLATI SFORZOLINI

Presidente: Forzolo Scassellati Sforzolini

Vice Presidente: Vincenzo Fabiani
Segretario: Ennio Francesco Claudi
Tesoriere: Renato Bartoli
Prefetto: Ferruccio Umani
Past Presidente: Forzolo Scassellati Sforzolini
Presidente Incoming: Vincenzo Fabiani
Consiglieri: Gianfranco Fiorenzi, Luciano Antonelli

Bollettino: Aldo Lardinelli

Governatore (188°): Carlo D’Amelio

Presidente R.I.: Roy D. Hickman
Tema presidenziale: Let’s take a new look – and act


Conviviali: 1° e 3° mercoledì – Ristorante “da Bruno” di Osimo
Le notizie regolarmente fornite dal Bollettino sono dovute all’encomiabile zelo di Aldo Lardinelli, curatore del periodico, che era un convinto sostenitore dell’efficacia di tale insostituibile strumento di conoscenza e di documentazione.
La seconda presidenza di Sforzolo Scarsellini ebbe purtroppo a risentire in modo negativo del terremoto che interessò e afflisse la provincia ed in particolare la vicina città di Ancona.
La vita del Club è iniziata con la lettura ed il commento della prima lettera del Governatore D’Amelio, che intendeva caratterizzare il suo mandato come ispirato da “amicizia operosa”, che era messa in atto proprio in occasione del sisma e fatta propria anche dal nostro Club, che seguì con particolare interesse una relazione dell’Avv. Marco Bartolazzi del Rotary di Macerata proprio sul tema dell’amicizia, interessante anche dal punto di vista letterario.
A proposito di relazioni vanno sottolineati l’impegno di alcuni nostri soci e la disponibilità di quelli dei club vicini, che non hanno mancato di mettere a disposizione del Club la loro preparazione ed esperienza professionale. Estremamente interessante è stata la relazione, tra le altre, di Roberto Barbieri di Ancona sul tema della nuova Imposta sul Valore Aggiunto; quella del socio D’Amico sulla organizzazione e lo sviluppo del sistema turistico-alberghiero; quella di Corrado Frontini sulla mutazione genetica in agricoltura; quella interessantissima, e purtroppo sempre più attuale, di Gianfranco Fiorenzi sul tema della droga, che cominciava ad interessare da vicino anche i nostri piccoli centri; notevole quella di carattere storico di P. Floriano Grimaldi, cappuccino di Loreto, sulla struttura amministrativa delle Marche prima della loro annessione al Regno d’Italia.
Per una serie di contrattempi e malintesi, non meglio specificati, non è stata ripetuta, e non avrà più seguito, la consueta conviviale di Loreto in omaggio alle Cappelle Musicali. Bisognerebbe invece tener presente che le iniziative del Club dovrebbero prendere in considerazione e valorizzare realtà istituzionali ed umane esistenti in ogni parte del territorio di competenza, pena l’impoverimento e l’insorgere di movimenti “separatisti”.
Accanto alle attività culturali non è mancata quella di pubblico interesse, come il dono di un pulmino alla benemerita Lega del Filo d’Oro.
All’interno del Club permanevano i problemi di sempre, tra i quali quello ricorrente dell’assiduità alle riunioni. Si auspicava anche la presenza delle signore come collaboratrici, dato che era ancora lontano il tempo dell’apertura dei club alle donne, e si è approfittato della celebrazione del 15° anno di fondazione del Club per rilanciare l’ideale rotariano, cercando di coinvolgere tutti i soci, anche quelli più “distratti”.
Nell’anno sociale si è registrata un’assiduità dei 38 soci del 42.63%, mentre undici hanno superato la soglia del 60%.